Nel 1999, cinque anni prima che Dove lanciasse la “Campagna per la bellezza reale”, Nike e Wieden + Kennedy hanno creato questo spot dal titolo “Beautiful”. Parla della bellezza degli atleti, ma piuttosto che mostrare corpi perfetti e incontaminati, lo spot è popolato da guerrieri da battaglia, la cui devozione allo sport li ha lasciati letteralmente danneggiati.

I soggetti “beautiful” furono, in particolare, il lottatore e combattente UFC Randy Couture (e il suo orecchio deformato); lo sciatore Picabo Street (e la sua gamba sinistra sfregiata); il domatore di tori Greg Whitlow (e il suo occhio sinistro danneggiato); il corridore Marcus Silverberg (e i suoi piedi martoriati); l’ex star della NFL Ronnie Lott (e il suo dito mancante); il surfer John Forse (e il suo segno di morso da un incontro con gli squali); e l’ex star della NHL Theo Fleury (e il suo sorriso a denti stretti).

Chiaramente Nike non stava cercando di fare leva sull’inclusione, come hanno fatto molte campagne successive sulla bellezza.

“L’annuncio mi ha parlato nel personale, prima di tutto, perché sono uno sportivo”, ha detto uno dei registi. “Amo quel nostro spot. Mi ha sempre emozionato. Credo che un buon lavoro sappia sempre smuovere le emozioni e il pensiero del cliente, se sviluppato e presentato nel giusto modo. E credo che con questo spot ci siamo riusciti.” Un applauso a Nike che continua, ora come allora, a stupire con i propri contenuti di livello altissimo.

Credits – Nike

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